Dog Trekking & dog backpacking all’Alpe Pian di Boit (quota 1123m slm)

Per la prima escursione backpacking di Mohs abbiamo scelto i boschi della Val Pogallo, nel Parco Nazionale della Val Grande, una delle più selvagge aree naturali d’Italia, dove abbiamo trascorso una notte in tenda dopo aver affrontato 1200 m  di dislivello .

Due giorni di divertimento con i nostri amici Manu e Fulvio e il loro splendido  Randy (Siberian Husky).

Il percorso si sviluppa a quote basse, attraversando gole scavate dal torrente, con scorci su suggestive cascate e limpide pozze in cui fare il bagno, tutto all’ombra dei fitti boschi di mezza montagna.

La prima parte del percorso, alterna tratti di mulattiera a tratti di sentiero e premette di raggiungere senza grandi difficoltà la borgata Pogallo, dove è possibile rifornirsi di acqua potabile dalla fontana.

Da qui si prosegue in direzione Alpe Pian di Boit su un sentiero decisamente più ripido e in parte esposto, che richiede un po’ di attenzione e permette di guadagnare quota rapidamente.

Questa seconda parte dell’escursione è molto varia, attraversa più volte il torrente tramite ponti comodi (a mio giudizio paesaggisticamente un po’ invasivi) e permette di scegliere se effettuare un guado o evitarlo con la variante. Inoltre costeggia gole scavate dall’acqua, cascate e splendidi boschi.

Bisogna tenere in considerazione che essendoci tratti molto ripidi, per affrontare questo percorso bisogna essere già abituati a percorrere, con il proprio cane, sentieri accidentati e scoscesi ed è importante avere calzature adeguate (possono essere utili i bastoncini da montagna).

Lo zaino che ho utilizzato per il cane è un modello senza marca acquistato su internet, che ho già testato in alcune precedenti escursioni, tra cui la salita sul monte Chaberton con Bajkal in agosto 2016.

Questo tipo di borse ha buone imbottiture, è stabile e scarica il peso correttamente sul cane, tuttavia il volume di carico è limitato, le sacche non sono completamente impermeabili e il tessuto non è dei più robusti.

Il dog backpacking, come tutti i lavori con il malamute, se fatto con cognizione non crea problemi e soddisfa il desiderio di collaborare con l’uomo e impegnarsi per raggiungere un obiettivo!

Appena posato lo zaino abbiamo in mente nuove mete, migliorie dell’attrezzatura e nuove sfide!

A presto

Alaskan Rock Team